Mettersi in proprio. Cosa fare prima di aprire una nuova attività

Per evitare errori non occorre essere dei maghi.
NB! Le vignette e le frasi di personaggi celebri che appaiono nel testo altro non sono che un modo per tener viva l’attenzione e rendere i contenuti meno noiosi trasferendo in chiave ironica situazioni aziendali che purtroppo, nella realtà, lasciano talora poco spazio ad un sorriso.


Il rischio principale in questi anni per chi decide di mettersi in proprio é quello di investire molto denaro, dedicare gran parte del proprio tempo, indebitarsi oltre il dovuto, avere utili scarsi e talora conseguenze peggiori.


Non si deve quindi decidere in modo affrettato.
Prima di assumere qualsiasi obbligazione è opportuno interpellare degli esperti. Tra questi: La Camera di Commercio, uno Studio Legale esperto di diritto aziendale e di marketing ed uno Studio di commercialisti. Nei Paesi più evoluti l’informazione preventiva imprenditoriale e lo Studio di fattibilità sono ritenuti elementi indispensabili.
La consulenza degli esperti Vi aiuterà ad evitare gravi errori ed investimenti sbagliati. Lo Studio di Fattibilità effettuato sul territorio nazionale dal nostro Studio Legale ha un costo di Euro 1250,00(+CPA 4% +IVA).


Alcuni consigli utili. Prima di tutto riflettete su questo:
- Un’attività che avete visto funzionare bene all’estero non è detto che funzioni anche in Italia.
- Alcune attività hanno orari molto impegnativi e fasce di concentrazione. Se dovrete assumere delle persone i costi di gestione lieviteranno non poco.
- Fate attenzione a sovrastimare i ricavi e sottovalutare i costi.
Se mancheranno i fondi all’improvviso come farete?


- Prima di assumere personale provate a fare da soli. Avrete meno spese e tempo per riflettere.
- Pensate che l’incasso non è un utile. L’utile è quello che rimane dopo aver detratto costi vari, IVA, affitto, spese generali fisse e variabili, stipendi, tasse.
-Dovete aver chiari sin dall’inizio la fascia d’utenza e la tipologia di clientela a cui si rivolgerà la Vostra attività.
-Occorre fare un’attenta analisi preventiva della concorrenza.


STRUMENTO INDISPENSABILE NELLA FASE DI AVVIO DI UN’AZIENDA È IL BUSINESS PLAN
Il B.P. consente di verificare la fattibilità dell’idea e di ridurre i rischi.
Nel B. P. devono essere contemplati, tra gli altri:
- Presentazione dell’attività;
- Definizione degli obiettivi;
- Competenze ed esperienze dell’amministratore e dei soci e loro motivazioni;
- Mezzi, strumenti e risorse già a disposizione;
- Ulteriori dotazioni tecnologiche necessarie;
- Elencazione dei concorrenti attuali e prerogative rispetto a loro; vantaggi e differenze dei propri prodotti/servizi.
- Tipologia di prodotti e servizi forniti e potenziali clienti destinatari;
- Dipendenti necessari fin dall’inizio e costi stimati per il loro inquadramento;
- Locali idonei e loro ubicazione. Motivazione di tale scelta
- Costi fissi certi fin dall’inizio
- Previsione di ricavi nei primi tre anni
Il B.P. sarà utile anche nei rapporti con le Banche.